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Visa porta il credito on-chain nei pagamenti: oltre 160 programmi legati alle stablecoin e 2,5 miliardi finanziati

Visa presenta un modello di finanziamento basato su stablecoin, smart contract e dati di regolamento per sostenere la crescita delle carte collegate a wallet digitali. I programmi attivi…

di Redazione · 08 set 2026 · 14 letture
Visa porta il credito on-chain nei pagamenti: oltre 160 programmi legati alle stablecoin e 2,5 miliardi finanziati

Visa amplia il perimetro della finanza on-chain e presenta un modello di credito costruito per sostenere i programmi di carte collegate alle stablecoin. In un aggiornamento pubblicato l’8 settembre 2026, il gruppo dei pagamenti descrive una struttura nella quale gli obblighi di regolamento giornalieri vengono finanziati attraverso una linea revolving denominata in stablecoin, garantita dai crediti maturati verso i titolari delle carte e gestita tramite smart contract.

La notizia arriva mentre il segmento delle carte collegate a stablecoin continua a crescere all’interno delle infrastrutture di pagamento tradizionali. Secondo i dati citati da Visa, nel secondo trimestre dell’esercizio fiscale 2026 erano attivi a livello globale oltre 160 programmi di questo tipo. Il volume dei pagamenti su tali programmi è aumentato di quasi il 200% su base annua, mentre il regolamento in stablecoin avrebbe raggiunto un ritmo annualizzato superiore a 20 miliardi di dollari.

Il dato più rilevante per i mercati, tuttavia, non riguarda soltanto l’utilizzo delle stablecoin al punto vendita. Visa sta cercando di risolvere un problema tipico dei nuovi emittenti: la necessità di disporre di capitale prima di incassare le somme dovute dagli utenti delle carte.

Il capitale circolante diventa on-chain

Nel modello descritto da Visa, Credit Coop fornisce una linea di credito revolving in stablecoin agli operatori che devono finanziare il regolamento delle transazioni sulla rete Visa. La garanzia è rappresentata dai crediti derivanti dai pagamenti effettuati dai titolari delle carte.

Il controllo dei flussi viene affidato a uno smart contract denominato Spigot. I proventi generati dagli utenti passano attraverso questo contratto, che indirizza automaticamente le somme necessarie al rimborso del finanziamento e al pagamento degli interessi. Il meccanismo svolge una funzione simile a quella di un lockbox utilizzato nella finanza tradizionale, ma con esecuzione programmabile e registrazione pubblica sulla blockchain.

La differenza rispetto a una normale linea bancaria non è soltanto tecnologica. I programmi legati alle stablecoin possono operare sette giorni su sette, compresi i fine settimana e le festività. Per un emittente ancora piccolo, ottenere una linea bancaria tradizionale può essere costoso e complesso, soprattutto quando il volume dei crediti non è ancora sufficiente per giustificare una struttura di warehouse financing o una cartolarizzazione.

Il finanziamento on-chain punta quindi a coprire una fascia intermedia del mercato: aziende con flussi già misurabili, ma ancora prive della scala necessaria per accedere ai circuiti istituzionali più tradizionali.

Oltre 2,5 miliardi di volume finanziato

Visa riferisce che l’infrastruttura di Credit Coop ha finanziato più di 2,5 miliardi di dollari di volume cumulativo dal 2023. La piattaforma avrebbe eseguito oltre 3.000 eventi di prestito e più di 9.000 rimborsi on-chain, senza registrare insolvenze secondo i dati forniti dalla società.

Queste cifre devono essere interpretate con cautela. Visa precisa che alcuni indicatori, tra cui i conteggi degli eventi on-chain e il dato sui default, provengono da Credit Coop e sono riferiti al 19 agosto 2026. Non si tratta quindi di una certificazione indipendente dell’intero portafoglio, ma di metriche comunicate dai soggetti coinvolti nell’infrastruttura.

Il caso operativo principale è Rain, membro principale del circuito Visa e fornitore di infrastrutture per diversi programmi di carte legate a stablecoin. Secondo Visa, Rain utilizza dal 2023 una linea revolving di Credit Coop per finanziare gli obblighi di regolamento giornalieri. I dati di regolamento forniti dalla rete vengono utilizzati per determinare l’ammontare del finanziamento e verificare i rimborsi.

Dalla storia on-chain al credito istituzionale

Uno degli aspetti più interessanti riguarda la possibilità che i dati on-chain diventino una forma di storico creditizio. Un emittente che registra per mesi i propri flussi di regolamento, i prelievi e i rimborsi attraverso contratti verificabili può costruire una base informativa utilizzabile da finanziatori esterni.

Visa cita il caso di Karta, un programma di carte per viaggiatori che opera sotto l’infrastruttura di Rain. Dopo una fase iniziale sostenuta dalla linea di Credit Coop, Karta ha annunciato nel giugno 2026 una raccolta da 140 milioni di dollari, composta da 15 milioni di capitale azionario e da una linea di credito istituzionale da 125 milioni.

Il passaggio non dimostra che ogni progetto di carta legata a stablecoin possa ottenere automaticamente credito istituzionale. Mostra però una possibile traiettoria di maturazione: il finanziamento programmabile può sostenere la fase iniziale, mentre la cronologia dei flussi e dei rimborsi può contribuire a rendere il rischio più valutabile per banche e fondi.

Il prossimo passo: finanziamenti regolati in tempo reale

Visa descrive anche un’evoluzione verso il finanziamento just-in-time. Invece di prelevare in anticipo una somma ampia e mantenerla disponibile, il sistema potrebbe leggere il file di regolamento giornaliero, calcolare l’importo netto dovuto e trasferire soltanto il capitale necessario nello stesso giorno.

Per gli emittenti, il vantaggio potenziale è una riduzione del capitale inutilizzato. Per i finanziatori, l’esposizione dovrebbe essere collegata agli obblighi effettivi di regolamento e non all’intera dimensione della linea. Questo potrebbe consentire allo stesso capitale di sostenere più programmi, mantenendo un controllo più puntuale sui flussi.

La direzione indicata da Visa è significativa perché sposta il dibattito sulle stablecoin dal semplice tema dei pagamenti a quello del credito e della gestione della liquidità. L’infrastruttura blockchain non viene presentata come sostituzione completa del sistema finanziario, ma come uno strumento per automatizzare garanzie, rimborsi e verifiche in mercati di dimensioni ancora ridotte.

Per gli investitori, il punto da monitorare sarà la capacità di questi modelli di passare da casi pilota a strutture regolamentate e scalabili. La crescita dei programmi collegati alle stablecoin indica una domanda crescente, ma la sostenibilità economica dipenderà dalla qualità delle riserve, dalla gestione del rischio di controparte, dalla regolamentazione applicabile e dalla possibilità di trasformare i dati on-chain in uno standard accettato dai finanziatori istituzionali.

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