Lunedì, 21 settembre 2026 Il magazine su crypto, economia e finanza Academy Strumenti Area riservata
Bitcoin

HIVE aumenta la produzione di Bitcoin, ma il trimestre si chiude con una forte perdita contabile

Il miner quotato HIVE Digital Technologies ha prodotto 1.004 Bitcoin nel primo trimestre fiscale 2027, con ricavi in crescita del 73,5% a 79,1 milioni di dollari. La performance operativa…

di Redazione · 16 ago 2026 · 13 letture
HIVE aumenta la produzione di Bitcoin, ma il trimestre si chiude con una forte perdita contabile

HIVE Digital Technologies ha chiuso il primo trimestre fiscale 2027 con una crescita significativa della produzione di Bitcoin e dei ricavi, ma il risultato netto è stato appesantito da una rilevante voce contabile legata a un contenzioso fiscale in Svezia. Il gruppo canadese, quotato al Nasdaq e alla borsa di Toronto, ha comunicato il 15 agosto 2026 ricavi trimestrali pari a 79,1 milioni di dollari, in aumento del 73,5% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente e del 10,2% su base sequenziale.

La componente direttamente collegata al mining di Bitcoin ha generato 72,1 milioni di dollari, con una crescita del 76,6% anno su anno e del 7,3% rispetto al trimestre precedente. Nel periodo terminato il 30 giugno 2026, HIVE ha ricevuto 1.004 Bitcoin come ricompensa per l’attività di mining, contro i 406 Bitcoin dello stesso trimestre fiscale del 2026.

Hashrate quasi triplicato in un anno

Il principale fattore alla base dell’aumento della produzione è stata l’espansione della potenza di calcolo. L’hashrate operativo medio di HIVE è salito a 24 exahash al secondo, rispetto agli 8,7 exahash registrati un anno prima. L’incremento mostra come la società abbia continuato a investire nell’infrastruttura anche in un contesto caratterizzato da maggiore concorrenza tra miner e da una difficoltà della rete Bitcoin strutturalmente elevata.

Per un operatore di mining, l’aumento dell’hashrate non si traduce automaticamente in una crescita dei profitti. La produzione dipende infatti dal rapporto tra la potenza controllata dal miner e l’hashrate complessivo della rete, oltre che dal prezzo di Bitcoin, dai costi energetici, dalla difficoltà e dalla gestione dell’inventario. Nel caso di HIVE, i dati del trimestre indicano però che l’espansione della capacità ha consentito di aumentare in modo marcato il numero di Bitcoin ottenuti.

La società ha inoltre riportato un margine operativo lordo di 24,2 milioni di dollari, pari al 30,6% dei ricavi, contro 17,5 milioni, pari al 24,4%, nel quarto trimestre fiscale 2026. L’Adjusted EBITDA è tornato positivo a 13,4 milioni di dollari, equivalenti al 17% dei ricavi.

La perdita netta e il contenzioso in Svezia

Il dato più critico del trimestre riguarda tuttavia il risultato netto. HIVE ha registrato una perdita GAAP di 142,9 milioni di dollari. La società attribuisce la maggior parte dell’impatto a componenti non monetarie, tra cui 84,7 milioni di dollari accantonati in relazione ad accertamenti IVA contestati dall’autorità fiscale svedese.

Il contenzioso riguarda la deducibilità dell’IVA sugli input associati ad apparecchiature e altre spese utilizzate nelle attività di hashrate, compresi i dispositivi ASIC impiegati per il mining. Secondo la società, gli accertamenti riguardano periodi a partire dal 2023 e sono tuttora contestati. HIVE ha dichiarato di aver riflesso la provisione nei bilanci secondo i principi contabili statunitensi, riservandosi di utilizzare i rimedi legali disponibili.

La perdita comprende anche 53,7 milioni di dollari di ammortamenti, 7,1 milioni di compensi basati su azioni e 7,1 milioni legati alla variazione del fair value di derivati. Il risultato netto, quindi, non descrive esclusivamente la redditività corrente dell’attività di mining, ma incorpora anche elementi contabili e fiscali di notevole entità.

Il secondo motore: GPU e intelligenza artificiale

La comunicazione di HIVE conferma inoltre il progressivo spostamento del gruppo verso un modello a doppio motore, basato sul mining di Bitcoin e sui servizi di calcolo ad alte prestazioni. Il segmento HPC ha generato 7,1 milioni di dollari di ricavi nel trimestre, in aumento del 46,7% su base annua e del 52,1% rispetto al trimestre precedente.

La crescita è stata sostenuta dall’attivazione di un cluster di GPU NVIDIA B200 presso il sito canadese di Manitoba e dall’aumento della domanda sui mercati dedicati al calcolo GPU. HIVE ha indicato un active and contracted GPU Cloud ARR, cioè un ricavo annualizzato derivante dalle attività attive e dai contratti sottoscritti, pari a circa 110 milioni di dollari.

La società ha collegato una parte rilevante di questa crescita a un accordo triennale per infrastrutture di intelligenza artificiale sovrana con Bell AI Fabric, destinato a supportare Cohere. L’intesa prevede l’implementazione di 2.304 GPU NVIDIA GB200 NVL72. HIVE punta a raggiungere circa 200 milioni di dollari di GPU Cloud ARR entro il quarto trimestre del 2026, ma ha precisato che l’obiettivo dipenderà dalle condizioni di mercato e dal completamento delle installazioni.

Perché la notizia conta per Bitcoin

I risultati di HIVE offrono un’indicazione utile sul modo in cui i miner stanno cercando di adattarsi alla fase post-halving. La riduzione della ricompensa per blocco ha reso più importante la scala operativa, mentre l’aumento della difficoltà tende a comprimere la quantità di Bitcoin ottenuta da ciascuna unità di potenza di calcolo.

L’aumento della produzione a 1.004 Bitcoin dimostra che gli investimenti in hashrate possono compensare, almeno in parte, la maggiore competitività della rete. Tuttavia, la perdita netta e il peso degli ammortamenti ricordano che la crescita industriale richiede capitale, infrastrutture e accesso a energia a costi sostenibili.

La diversificazione verso l’intelligenza artificiale rappresenta una possibile risposta alla volatilità del mining. I data center e le GPU possono essere destinati a carichi di lavoro diversi da Bitcoin, creando fonti di ricavo non direttamente legate al prezzo della criptovaluta. Al tempo stesso, questa strategia espone HIVE a nuove variabili, tra cui la disponibilità di chip avanzati, la capacità di stipulare contratti a lungo termine e il rischio che gli obiettivi di ricavi annualizzati non si trasformino integralmente in ricavi realizzati.

HIVE disponeva al 30 giugno di 208 milioni di dollari in disponibilità liquide e 11,2 milioni di dollari in attività digitali. Il management discuterà i risultati durante la conference call prevista per il 17 agosto 2026. Per il mercato, l’attenzione sarà rivolta soprattutto alla sostenibilità dell’espansione dell’hashrate, ai costi energetici, all’evoluzione del contenzioso svedese e alla capacità del gruppo di finanziare contemporaneamente il mining di Bitcoin e il piano di crescita nell’HPC.

Articoli correlati

Iscriviti alla newsletter

Ricevi ogni settimana le notizie e le analisi più importanti su crypto e finanza.