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ETF XRP, oltre 110 milioni di dollari in una settimana: la domanda cresce mentre il prezzo corregge

I fondi spot su XRP quotati negli Stati Uniti hanno registrato afflussi netti per 110,49 milioni di dollari nella settimana terminata il 28 agosto, il dato migliore del 2026. La raccolta…

di Redazione · 01 set 2026 · 8 letture
ETF XRP, oltre 110 milioni di dollari in una settimana: la domanda cresce mentre il prezzo corregge

Gli ETF spot su XRP quotati negli Stati Uniti hanno chiuso la settimana terminata venerdì 28 agosto con afflussi netti per 110,49 milioni di dollari, secondo i dati di SoSoValue riportati da diverse fonti di mercato. Si tratta del risultato settimanale più forte registrato dalla categoria nel 2026 e di un’accelerazione significativa rispetto alle settimane precedenti.

Il dato arriva in una fase particolare per XRP. La criptovaluta ha infatti perso terreno dai massimi toccati ad agosto, scendendo verso l’area di 1,37 dollari, mentre gli investitori continuavano ad aumentare l’esposizione attraverso prodotti regolamentati. La divergenza tra prezzo spot e flussi degli ETF rappresenta l’elemento più rilevante della notizia: la correzione non ha impedito al capitale di affluire nei fondi.

La raccolta accelera nella parte finale di agosto

La dinamica degli ultimi giorni mostra un ritorno dell’interesse dopo una fase di partecipazione più contenuta. Nella settimana terminata il 21 agosto gli ETF su XRP avevano raccolto circa 31,78 milioni di dollari, mentre nei sette giorni precedenti il dato era stato di appena 2,25 milioni. Il passaggio a 110,49 milioni nella settimana successiva segnala quindi un rafforzamento netto della domanda.

Circa 26,2 milioni di dollari sono entrati nei fondi soltanto nella seduta di venerdì 28 agosto. Considerando l’intero mese, gli ETF su XRP hanno superato i 150 milioni di dollari di afflussi netti ad agosto, migliorando il precedente record del 2026, pari a circa 131,94 milioni e registrato a maggio.

Dall’avvio dei prodotti, gli afflussi cumulati hanno raggiunto circa 1,66 miliardi di dollari, mentre il patrimonio complessivo dei fondi è stato indicato intorno a 1,44 miliardi. La differenza tra afflussi cumulati e patrimonio attuale riflette l’impatto delle variazioni di prezzo e dei flussi in uscita nel periodo considerato.

Bitwise guida la raccolta, ma il capitale si distribuisce tra più emittenti

La raccolta non è stata concentrata in un solo prodotto. Il fondo di Bitwise ha registrato il contributo più consistente, con circa 59,95 milioni di dollari di afflussi nella settimana, portando il patrimonio netto a circa 502,75 milioni. Nella seduta del 28 agosto, lo stesso ETF avrebbe raccolto circa 15,4 milioni di dollari.

Anche il fondo di Franklin Templeton ha contribuito alla crescita, con circa 28,70 milioni di dollari nella settimana e un patrimonio vicino a 367,43 milioni. Altri prodotti hanno registrato afflussi più contenuti, mentre alcuni ETF sono rimasti invariati o hanno mostrato una partecipazione meno regolare.

La distribuzione dei flussi tra più emittenti è un elemento da osservare perché indica che l’interesse non si limita necessariamente a una singola struttura commerciale. Allo stesso tempo, le differenze tra i vari fondi confermano che la liquidità della categoria resta disomogenea e che il capitale può concentrarsi rapidamente sui prodotti con maggiore riconoscibilità o con una rete distributiva più ampia.

La divergenza tra ETF e mercato spot

Il rafforzamento degli ETF si è verificato mentre XRP correggeva dai massimi recenti. Dopo il rally di agosto, il token è sceso verso l’area di 1,35-1,40 dollari, una dinamica che rende la lettura dei flussi meno lineare rispetto a una semplice fase di acquisto accompagnata da prezzi in rialzo.

Un’interpretazione possibile è che parte degli investitori abbia utilizzato il ripiegamento per costruire o aumentare posizioni attraverso i veicoli quotati, anziché acquistare direttamente il token. Si tratta però di un’ipotesi interpretativa: i dati sui flussi mostrano l’ammontare netto delle sottoscrizioni e dei riscatti, ma non spiegano da soli le motivazioni dei partecipanti né indicano se il capitale provenga prevalentemente da investitori istituzionali o retail.

La divergenza non costituisce inoltre una garanzia di inversione del trend. Gli ETF possono continuare a raccogliere denaro anche durante una fase di debolezza del sottostante, soprattutto quando gli investitori adottano strategie graduali o approfittano della volatilità per modificare l’esposizione. Per valutare la solidità del movimento sarà quindi necessario osservare se gli afflussi resteranno elevati anche nelle prossime settimane.

Perché il dato conta per il mercato degli ETF crypto

Il risultato di XRP si inserisce in una fase di ampliamento della domanda per i prodotti crypto quotati negli Stati Uniti. Nella stessa settimana, gli ETF spot su Solana avrebbero registrato afflussi per circa 153,87 milioni di dollari, mentre i fondi su Bitcoin ed Ether hanno mantenuto una raccolta consistente. Il quadro suggerisce che l’interesse non si concentra più esclusivamente sui due maggiori asset digitali.

La crescita dei flussi verso XRP e Solana non equivale automaticamente alla nascita di un nuovo ciclo generalizzato sulle altcoin. Le dimensioni dei rispettivi mercati ETF restano infatti molto inferiori rispetto ai comparti Bitcoin ed Ether e una singola settimana può essere influenzata da riallocazioni tattiche, da nuovi ingressi o da operazioni di riequilibrio.

Per gli investitori e per gli emittenti, il dato ha comunque un significato concreto. Una raccolta superiore a 100 milioni di dollari in una sola settimana dimostra che esiste una domanda misurabile per strumenti regolamentati legati a XRP, anche in presenza di una correzione del prezzo. Se la tendenza dovesse proseguire, gli emittenti potrebbero interpretarla come un segnale a favore di una maggiore diversificazione dell’offerta crypto nel mercato tradizionale.

La prossima verifica sarà rappresentata dai flussi delle prime sedute di settembre. La tenuta della raccolta, più ancora del record di agosto, dirà se l’accelerazione di fine mese riflette un cambiamento strutturale nella domanda oppure una fiammata temporanea legata alla volatilità del mercato.

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