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ESMA aggiorna il registro MiCA: Dinaro entra tra gli emittenti europei di stablecoin

L’aggiornamento del registro interim MiCA pubblicato da ESMA il 12 agosto segnala l’ingresso di Dinaro, società slovena di moneta elettronica, tra gli emittenti di electronic money token…

di Redazione · 14 ago 2026 · 18 letture
ESMA aggiorna il registro MiCA: Dinaro entra tra gli emittenti europei di stablecoin

ESMA ha pubblicato il 12 agosto 2026 un nuovo aggiornamento del registro interim previsto dal regolamento MiCA, con una novità che riguarda il comparto degli electronic money token, le stablecoin ancorate a una singola valuta ufficiale. Nel dataset europeo compare Dinaro, società slovena autorizzata per l’emissione di moneta elettronica e per i servizi di pagamento.

L’inserimento è rilevante perché rappresenta il primo emittente sloveno a comparire nella sezione dedicata agli electronic money token del registro europeo. La società era precedentemente nota come Paywiser e ha cambiato denominazione in Dinaro nel giugno 2026, secondo le informazioni pubblicate dalla Banca di Slovenia.

Che cosa contiene l’aggiornamento di ESMA

Il registro interim dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati raccoglie cinque categorie di informazioni: i white paper relativi ai cripto-asset diversi dagli asset-referenced token e dagli electronic money token, gli emittenti di asset-referenced token, gli emittenti di electronic money token, i fornitori di servizi per cripto-asset autorizzati e le entità considerate non conformi.

L’aggiornamento del 12 agosto riguarda quindi una struttura informativa già prevista da MiCA, ma assume un peso maggiore dopo la conclusione delle principali fasi transitorie del regolamento. Il registro consente infatti di verificare quali operatori risultano comunicati dalle autorità nazionali competenti e quali soggetti possono operare nel perimetro europeo sulla base di un’autorizzazione o di una notifica coerente con il nuovo quadro normativo.

ESMA precisa che il registro viene aggiornato su base settimanale e che i dati possono riflettere con ritardo le informazioni trasmesse dalle autorità nazionali. L’elenco non costituisce un’approvazione dei singoli white paper da parte dell’autorità europea: la responsabilità dei contenuti resta in capo all’emittente o al soggetto che pubblica il documento.

Il caso Dinaro e la posizione della Slovenia

La presenza di Dinaro nel registro europeo porta la Slovenia all’interno della mappa degli emittenti di electronic money token censiti a livello europeo. La società risulta autorizzata dalla Banca di Slovenia dal novembre 2021 per l’emissione di moneta elettronica e per diversi servizi di pagamento, con possibilità di prestare servizi in altri Paesi dello Spazio economico europeo attraverso il passaporto europeo.

Il precedente status di istituto di moneta elettronica non equivale automaticamente a un’autorizzazione MiCA per ogni attività legata ai cripto-asset. La distinzione è importante: MiCA introduce requisiti specifici per l’offerta al pubblico e l’ammissione alla negoziazione degli electronic money token, mentre le autorizzazioni previste dalla disciplina sui pagamenti riguardano un perimetro diverso.

Per gli operatori, l’inserimento nel registro rappresenta quindi un passaggio di trasparenza e di riconoscibilità regolamentare. Per il mercato, indica che l’adeguamento al nuovo regime non riguarda soltanto i grandi emittenti già presenti nei principali hub finanziari dell’Unione, ma coinvolge anche società con base in giurisdizioni più piccole.

Perché la novità conta per il mercato delle stablecoin

Le stablecoin rappresentano uno dei segmenti più sensibili della regolamentazione europea perché combinano funzioni di pagamento, trasferimento di valore e liquidità per gli scambi di cripto-asset. La disciplina MiCA impone agli emittenti di electronic money token di rispettare requisiti specifici, tra cui l’autorizzazione nell’Unione europea, la pubblicazione delle informazioni previste dal regolamento e il collegamento con una valuta ufficiale.

L’ampliamento del registro può contribuire a ridurre l’incertezza per piattaforme, intermediari e utenti che devono valutare se un determinato token o il relativo emittente rientrino nel perimetro regolamentato. Non significa però che la sola presenza di un soggetto nell’elenco elimini i rischi finanziari, operativi o di liquidità associati alle stablecoin.

La novità può inoltre rafforzare la concorrenza tra gli emittenti europei. Un maggior numero di operatori autorizzati potrebbe favorire una maggiore articolazione dell’offerta in euro e nelle altre valute ufficiali dell’Unione, anche se l’effetto concreto dipenderà dalla capacità degli emittenti di distribuire i propri token, ottenere integrazioni con gli exchange e costruire adeguati meccanismi di riserva e rimborso.

Il registro come strumento di verifica

Per investitori e utenti, il registro ESMA deve essere considerato soprattutto come uno strumento di verifica preliminare. La consultazione consente di controllare la presenza dell’emittente e la categoria regolamentare indicata, ma non sostituisce la lettura della documentazione dell’asset, delle condizioni di rimborso e delle informazioni sui rischi.

L’aggiornamento del 12 agosto mostra infine come l’attuazione di MiCA stia entrando in una fase più operativa. Dopo la chiusura delle finestre transitorie previste nei diversi Stati membri, la qualità e la tempestività dei registri diventano essenziali per distinguere gli operatori autorizzati da quelli che non possono più offrire legalmente determinati servizi nell’Unione.

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