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Cyber chiude CyberWallet e Passkey Wallet: oggi scade il termine per ritirare gli asset

Cyber porta a termine il ritiro di CyberWallet e Passkey Wallet. Dal 15 agosto 2026 le interfacce non saranno più disponibili, mentre i token resteranno on-chain e potranno essere…

di Redazione · 15 ago 2026 · 11 letture
Cyber chiude CyberWallet e Passkey Wallet: oggi scade il termine per ritirare gli asset

Cyber porta a termine oggi, sabato 15 agosto 2026, la dismissione di CyberWallet e Passkey Wallet, due prodotti che consentivano agli utenti di custodire e trasferire asset attraverso account smart e funzionalità di gestione semplificata. La scadenza riguarda le interfacce dei wallet e non equivale, secondo la comunicazione del progetto, a uno spegnimento della blockchain o alla cancellazione dei token presenti sugli indirizzi.

Il termine è rilevante soprattutto per gli utenti che non hanno ancora trasferito i propri fondi. Dopo il 15 agosto, le interfacce dei due wallet saranno portate offline e il recupero degli asset richiederà l’interazione diretta con gli smart contract sottostanti. Si tratta di una procedura tecnica che può esporre gli utenti a errori operativi, configurazioni errate o difficoltà nell’individuare gli strumenti corretti per firmare le transazioni.

Che cosa cambia dal 15 agosto

La decisione di Cyber è stata annunciata il 17 febbraio 2026, quando il progetto aveva indicato il 15 agosto come data ultima per completare i prelievi. Da allora la creazione di nuovi wallet è stata disabilitata e le funzioni di deposito e swap di CyberWallet sono state sospese. La finestra rimasta agli utenti è stata quindi dedicata principalmente al trasferimento dei fondi verso un wallet controllato direttamente o verso un’altra infrastruttura compatibile.

Per CyberWallet, il percorso previsto dal team consisteva nell’accesso all’interfaccia e nel trasferimento degli asset verso il signer wallet associato. Per Passkey Wallet, invece, gli utenti dovevano spostare i fondi verso un wallet esterno e verificare che il saldo fosse stato azzerato prima della scadenza.

La comunicazione del progetto specifica che token come USDT, USDC, OP e altri asset ERC-20 rimangono registrati sulla blockchain. La chiusura dell’interfaccia, quindi, non costituisce di per sé un trasferimento dei fondi al team né una modifica della proprietà on-chain. Il problema riguarda l’accesso pratico: senza il prodotto che gestiva il flusso di autenticazione e le operazioni di trasferimento, l’utente deve ricorrere agli strumenti tecnici disponibili per interagire direttamente con i contratti.

Il caso SmartGas

Un elemento particolare riguarda i depositi SmartGas effettuati su CyberWallet. Secondo il progetto, questi saldi non possono essere ritirati attraverso il normale flusso di prelievo. Per gli utenti interessati, Cyber ha previsto coupon gratuiti per l’accesso a Surf, il prodotto di intelligenza artificiale sviluppato dal gruppo. La misura non equivale a un rimborso diretto in criptovaluta e riguarda soltanto gli utenti che avevano depositato SmartGas su CyberWallet.

Passkey Wallet non includeva la funzione SmartGas e, di conseguenza, per questo prodotto non è stata indicata una procedura equivalente.

Una svolta verso l’infrastruttura crypto-AI

La chiusura dei wallet è stata motivata da una scelta di allocazione delle risorse. Cyber ha spiegato di voler concentrare il lavoro sulla propria infrastruttura, sul Cyber Network e su Surf, con un posizionamento più vicino all’intersezione tra blockchain e intelligenza artificiale.

È un cambio di direzione significativo per un progetto che aveva costruito parte della propria proposta sull’account abstraction, sulle transazioni sponsorizzate e sull’accesso semplificato alle applicazioni Web3. CyberWallet e Passkey Wallet miravano infatti a ridurre la complessità della gestione delle chiavi e delle operazioni on-chain. La loro dismissione riduce ora l’offerta di strumenti rivolti direttamente agli utenti finali, mentre il progetto punta a un ruolo più infrastrutturale.

La scelta può essere letta come un tentativo di evitare il mantenimento di prodotti che richiedono supporto operativo, sicurezza e aggiornamenti continui, soprattutto in un settore in cui un wallet rappresenta uno dei principali punti di contatto tra utenti e blockchain. Al tempo stesso, la chiusura elimina due canali di accesso all’ecosistema Cyber e rende più evidente la necessità di dimostrare che il nuovo orientamento verso crypto-AI e Surf possa generare un’utilità concreta e sostenibile.

Che cosa non significa la chiusura

La scadenza non indica, sulla base delle informazioni disponibili, la chiusura del Cyber Network. Non è stata annunciata neppure una cancellazione automatica degli asset o una modifica generalizzata dei token detenuti dagli utenti. Il provvedimento riguarda CyberWallet e Passkey Wallet come prodotti e interfacce operative.

Per questo motivo è importante distinguere tra la disponibilità dell’asset sulla blockchain e la disponibilità dell’applicazione utilizzata per gestirlo. Un token può restare tecnicamente presente su un indirizzo anche dopo la chiusura di un’interfaccia, ma l’utente potrebbe avere bisogno di competenze, software e procedure aggiuntive per recuperarlo. La differenza è particolarmente importante per chi utilizza account smart o sistemi di autenticazione basati su passkey, perché il modello di accesso può non essere identico a quello di un wallet tradizionale.

Un avvertimento operativo per gli utenti

La scadenza del 15 agosto 2026 rende prioritario verificare per tempo che i fondi siano stati trasferiti e che le transazioni risultino effettivamente confermate sulla rete corretta. Gli utenti non dovrebbero condividere seed phrase, chiavi private o codici di recupero con presunti operatori di assistenza. La chiusura di un wallet può infatti creare un ambiente favorevole a truffe, falsi moduli di migrazione e richieste di autorizzazioni non necessarie.

Per il mercato Web3, il caso Cyber mostra ancora una volta che la continuità di un prodotto centralizzato o semi-centralizzato non coincide con la permanenza dell’asset on-chain. La blockchain può mantenere i saldi, ma l’esperienza di accesso dipende dall’infrastruttura costruita attorno agli smart contract. La transizione di Cyber verso servizi crypto-AI sarà ora valutata anche sulla capacità del progetto di accompagnare gli utenti nella fase successiva alla dismissione dei suoi wallet.

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