La candidatura di Carlo Comporti alla presidenza dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, l’Esma, ha superato il passaggio parlamentare a Bruxelles. Il 2 settembre 2026 la commissione per i Problemi economici e monetari del Parlamento europeo ha espresso parere favorevole dopo l’audizione pubblica del candidato, attuale commissario della Consob e membro del Management Board dell’autorità europea.
Il voto della commissione ECON non conclude formalmente la procedura. La nomina dovrà essere completata dal Consiglio dell’Unione europea, che aveva già indicato Comporti per il ruolo. L’esito del passaggio parlamentare rappresenta tuttavia un passaggio politico rilevante, perché avvicina un esponente della vigilanza italiana alla guida dell’organismo chiamato a coordinare e, in prospettiva, rafforzare la supervisione sui mercati finanziari dell’Unione.
Il voto della commissione ECON
Secondo le informazioni diffuse dopo l’audizione, la candidatura di Comporti è stata approvata con 43 voti favorevoli, un contrario e tre astensioni. Nel corso dell’incontro con gli eurodeputati, il candidato ha indicato alcune priorità per il futuro dell’Esma: maggiore cooperazione tra le autorità nazionali, convergenza nelle prassi di vigilanza, semplificazione degli obblighi, accompagnamento dell’innovazione finanziaria e rafforzamento della comunicazione e delle relazioni esterne.
Comporti ha definito un onore la possibilità di guidare un’istituzione alla cui costruzione ha contribuito e ha indicato l’obiettivo di un’Esma “forte, aperta, trasparente e inclusiva”. La dichiarazione assume un rilievo particolare in una fase in cui l’Unione sta discutendo se attribuire all’autorità europea competenze più incisive su alcuni operatori e infrastrutture transfrontaliere.
Perché la candidatura interessa il settore crypto
La nomina non riguarda direttamente una nuova regola sulle criptovalute e non modifica nell’immediato gli obblighi previsti dal regolamento MiCA. Il suo possibile impatto sul comparto digitale deriva però dal ruolo che l’Esma sta assumendo nell’architettura europea di vigilanza.
Nel quadro attuale, la supervisione dei prestatori di servizi per le cripto-attività autorizzati resta affidata alle autorità nazionali competenti, secondo la ripartizione prevista dal MiCA e dalle norme nazionali di attuazione. L’Esma svolge funzioni di coordinamento, pubblica orientamenti e mantiene strumenti comuni destinati a favorire un’applicazione uniforme delle regole.
Il dibattito istituzionale europeo si sta però spostando verso una maggiore centralizzazione della vigilanza per gli operatori con attività transfrontaliere o rilevanza sistemica. Tra le ipotesi in discussione figurano competenze dirette dell’Esma su alcune piattaforme, infrastrutture di mercato e, in determinate condizioni, prestatori di servizi per le cripto-attività. L’obiettivo dichiarato è ridurre le differenze applicative tra gli Stati membri e limitare il rischio di arbitraggio regolamentare.
Per gli exchange, i custodi e gli altri CASP, un rafforzamento del ruolo dell’Esma potrebbe tradursi in una maggiore uniformità dei controlli, ma anche in aspettative più elevate su governance, gestione dei conflitti d’interesse, protezione dei clienti, continuità operativa e prevenzione degli abusi di mercato. Si tratta, per ora, di possibili conseguenze legate all’evoluzione del quadro europeo e non di misure già entrate in vigore.
Il profilo italiano di Comporti
Il passaggio parlamentare valorizza il ruolo della Consob nel processo di integrazione della vigilanza finanziaria europea. Comporti è infatti l’esponente indicato dall’Italia negli organismi di governo dell’Esma e porta a Bruxelles l’esperienza maturata nell’autorità italiana, in un momento delicato per l’applicazione del MiCA.
Dal 1° luglio 2026 è terminato il periodo transitorio europeo previsto per i servizi su cripto-attività. Da quella data, in linea generale, l’operatività verso i clienti dell’Unione è riservata ai soggetti autorizzati secondo il nuovo quadro, salvo le specificità e i limiti stabiliti dalle disposizioni applicabili. La fase successiva è quindi quella dell’enforcement: verificare che gli operatori autorizzati rispettino gli standard comuni e intervenire contro chi continua a offrire servizi senza titolo.
In questo contesto, il coordinamento tra Consob, Banca d’Italia, Esma e le altre autorità nazionali diventa centrale. La presenza di un commissario Consob al vertice dell’Esma potrebbe favorire una maggiore attenzione alle difficoltà operative che le autorità nazionali incontrano nell’applicazione delle regole, soprattutto quando i servizi digitali vengono prestati contemporaneamente in più Paesi.
La procedura non è ancora conclusa
Il via libera della commissione ECON deve essere distinto dalla nomina definitiva. Il Parlamento europeo ha completato il proprio esame politico della candidatura, ma l’iter prevede ancora l’adozione formale della decisione da parte del Consiglio dell’Unione europea.
Fino a quel momento, Comporti resta commissario della Consob e membro del Management Board dell’Esma. Non vi è quindi, al momento, un trasferimento immediato di competenze né un cambiamento automatico nella struttura della vigilanza italiana.
La rilevanza della notizia sta soprattutto nella direzione indicata dalle istituzioni europee: una vigilanza più coordinata, un’applicazione meno frammentata delle norme e un ruolo potenzialmente più forte dell’Esma nei mercati caratterizzati da attività transfrontaliere. Per il settore crypto, la futura presidenza Comporti potrebbe diventare un punto di riferimento nel confronto tra innovazione, tutela degli investitori e uniformità regolamentare, ma le conseguenze concrete dipenderanno dalle decisioni legislative e regolamentari che seguiranno.


