AscendEX entra in una fase formale di gestione delle pretese dei clienti. In un aggiornamento pubblicato il 22 agosto 2026, l’exchange ha annunciato la creazione di un portale dedicato alla consultazione dei saldi, alla registrazione delle informazioni degli account e alla presentazione delle richieste dei creditori. La società prevede di renderlo inizialmente disponibile il 5 settembre 2026, precisando però che la data è indicativa e potrebbe cambiare per ragioni tecniche, di sicurezza o legali.
La notizia è rilevante perché conferma il passaggio da una semplice sospensione operativa a una procedura più strutturata, nella quale la ricostruzione dei saldi e la raccolta della documentazione degli utenti diventano elementi centrali. AscendEX ha chiarito che il portale non consentirà inizialmente di fare trading, depositare o prelevare criptovalute. La visualizzazione di un saldo o l’invio di una richiesta non costituiranno inoltre l’ammissione automatica del credito, né garantiranno l’importo o i tempi di un eventuale rimborso.
Due scenari ancora aperti
Secondo la comunicazione ufficiale, la società sta portando avanti due percorsi paralleli. Da una parte, AscendEX continua a esplorare possibili operazioni di salvataggio, ricapitalizzazione e ristrutturazione con l’obiettivo di preservare valore e migliorare il risultato per utenti e altri soggetti coinvolti. Dall’altra, si sta preparando ai passaggi necessari per un eventuale processo formale di insolvenza.
La distinzione è importante. L’exchange non ha annunciato l’avvio definitivo di una procedura concorsuale, ma ha ammesso che non esistono garanzie sulla conclusione di un’operazione di salvataggio. Allo stesso modo, non è stato fornito un calendario per la ripresa dei prelievi e non è stata confermata la quota che i clienti potrebbero recuperare. L’esito dipenderà dalle discussioni in corso, dalla disponibilità di nuovi investitori e, in caso di insolvenza, dalle norme applicabili alla gestione dei crediti.
Prelievi sospesi dal 1° luglio
La sospensione non è una misura introdotta con l’ultimo aggiornamento. AscendEX aveva comunicato che le normali operazioni della piattaforma e i prelievi erano stati interrotti con effetto dal 1° luglio 2026. In precedenza, la società aveva spiegato che le richieste di prelievo sarebbero state sottoposte a revisione manuale, con controlli relativi a verifica dell’identità, procedure antiriciclaggio, sanzioni, prevenzione delle frodi, riconciliazione dei saldi e disponibilità tecnica delle reti.
La società sostiene che i dati degli account e le registrazioni dei saldi dei clienti siano stati conservati. Questo, tuttavia, non equivale a una disponibilità immediata degli asset. AscendEX precisa infatti che i fondi e le posizioni restano soggetti alla valutazione della situazione finanziaria e operativa, oltre che agli eventuali vincoli derivanti da un processo di ristrutturazione o insolvenza.
Il retroscena della ricapitalizzazione fallita
Nel suo precedente comunicato del 5 agosto, AscendEX aveva collegato la sospensione al fallimento di una transazione con The Royal Investment Bank of Kelantan, indicata anche come RIBK o RIB. L’operazione, secondo la ricostruzione della società, avrebbe dovuto comprendere l’acquisizione e la ricapitalizzazione del business.
AscendEX afferma che gli accordi erano stati negoziati a partire dal settembre 2025, con ulteriori intese finanziarie nell’ottobre dello stesso anno e un accordo quadro nel giugno 2026. La società sostiene che il finanziamento promesso non sia mai stato versato: non sarebbe stato effettuato il pagamento previsto alla firma, non sarebbe stato alimentato l’escrow concordato e non sarebbe stata completata l’acquisizione.
La piattaforma attribuisce a questo mancato apporto di capitale la perdita del principale percorso di ricapitalizzazione e il successivo blocco delle operazioni. AscendEX ha inoltre dichiarato di avere risolto l’accordo principale per inadempimento sostanziale e di voler valutare i rimedi contrattuali e legali disponibili. Queste sono le posizioni espresse dalla società; l’effettiva responsabilità delle controparti e gli eventuali risarcimenti dovranno essere stabiliti attraverso le procedure competenti.
Il precedente dell’attacco del 2021
Nella stessa ricostruzione, AscendEX ha indicato come origine della propria posizione finanziaria anche un attacco informatico subito nel dicembre 2021, durante il quale furono sottratti asset digitali dalla piattaforma. L’exchange afferma di avere assorbito la perdita senza trasferirla direttamente agli utenti e di avere continuato a onorare i prelievi dopo l’incidente. Secondo la società, però, l’episodio avrebbe lasciato conseguenze rilevanti sulla situazione economica dell’impresa.
Il collegamento tra l’incidente di sicurezza e la successiva necessità di ricapitalizzazione rappresenta una parte essenziale della versione fornita da AscendEX. La società sostiene che l’operazione con RIBK fosse stata progettata proprio per affrontare quella posizione pregressa, ma che la mancata esecuzione degli impegni abbia fatto venir meno le risorse necessarie a mantenere in funzione la piattaforma.
Perché il caso interessa il mercato degli exchange
Il caso AscendEX riporta al centro tre rischi distinti per gli utenti degli exchange centralizzati: il rischio operativo, il rischio di liquidità e il rischio giuridico. Anche quando i saldi risultano ancora registrati nei sistemi della società, l’accesso effettivo agli asset può dipendere dalla capacità dell’operatore di mantenere la custodia, dalla riconciliazione dei conti e dalle regole applicabili in caso di ristrutturazione.
La vicenda mostra inoltre come un problema di finanziamento possa trasformarsi rapidamente in un problema di accesso ai fondi. La sospensione dei prelievi non viene presentata da AscendEX come una decisione temporanea con una data certa di riapertura, ma come parte di un processo di valutazione più ampio. Per gli utenti, la fase successiva sarà quindi caratterizzata soprattutto dalla verifica dei saldi, dalla raccolta della documentazione e dall’attesa delle comunicazioni ufficiali.
AscendEX ha indicato come canali ufficiali il nuovo sito dedicato agli aggiornamenti e l’account ufficiale della società su X. L’exchange ha anche lanciato un avvertimento contro i tentativi di impersonificazione: non verrà richiesto alcun deposito aggiuntivo, né il pagamento di commissioni per accedere al portale dei creditori. La società ha infine precisato che il prossimo aggiornamento sostanziale dovrebbe arrivare entro il 6 settembre 2026, salvo diverse comunicazioni.


