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Come usare DeFi

Come usare la liquidità concentrata in un DEX: range, tick, fee e rischi

La liquidità concentrata permette di fornire fondi a un DEX solo dentro un determinato intervallo di prezzo. Ecco come funzionano range, tick, commissioni, posizione fuori intervallo e…

di Redazione · 17 set 2026 · 3 letture
Come usare la liquidità concentrata in un DEX: range, tick, fee e rischi

La liquidità concentrata è un modello di market making utilizzato da alcuni DEX per consentire agli utenti di depositare due token all’interno di un intervallo di prezzo scelto. Rispetto a una pool tradizionale, i fondi non vengono distribuiti su tutti i prezzi possibili: sono attivi soltanto nella fascia selezionata dal fornitore di liquidità.

Questa caratteristica può rendere il capitale più efficiente, perché una quantità di fondi può operare in una porzione più ristretta del mercato. In cambio, però, aumenta la complessità: se il prezzo esce dal range, la posizione può smettere di generare commissioni e può risultare composta quasi interamente da un solo token.

La domanda da porsi non è quindi soltanto quanto rende una pool, ma anche come funziona la posizione, quando è attiva, quali asset contiene e cosa succede se il mercato si muove rapidamente.

Che cos’è la liquidità concentrata

In un DEX basato su un automated market maker, gli utenti forniscono token a una pool utilizzata per eseguire gli swap. Nelle pool tradizionali la liquidità viene normalmente distribuita lungo un intervallo molto ampio di prezzi. La liquidità concentrata consente invece di scegliere un prezzo minimo e un prezzo massimo.

Immaginiamo una coppia formata da un token stabile e da un asset volatile. Un fornitore potrebbe impostare una fascia compresa tra un prezzo minimo e un prezzo massimo. Finché il prezzo di mercato rimane dentro questa fascia, la posizione contribuisce agli scambi e può ricevere una quota delle commissioni pagate dagli utenti.

Il range non è un ordine limite e non è una previsione automatica del prezzo. È una regola che stabilisce dove la liquidità può essere utilizzata dal protocollo. Se il prezzo scende sotto il limite inferiore o sale sopra quello superiore, la posizione diventa fuori intervallo.

Range, prezzo corrente e composizione della posizione

Una posizione può trovarsi in tre condizioni principali:

  • Dentro il range: il prezzo corrente è compreso tra i due limiti e la liquidità è generalmente attiva per gli swap.
  • Sotto il range: il prezzo è inferiore al limite minimo. La posizione tende a essere composta prevalentemente, o interamente, dall’asset più esposto al ribasso nella coppia.
  • Sopra il range: il prezzo è superiore al limite massimo. La posizione tende a essere composta prevalentemente, o interamente, dall’altro asset della coppia.

Il passaggio da un token all’altro non avviene necessariamente in un’unica operazione visibile nel wallet. È il risultato del funzionamento matematico della pool e degli swap eseguiti contro la liquidità disponibile. Per questo il valore della posizione non deve essere valutato soltanto guardando le quantità inizialmente depositate.

Quando la posizione è fuori range, può ancora essere riscattabile, ma in genere non sta partecipando agli scambi nella fascia attuale e quindi non sta accumulando nuove commissioni secondo il normale meccanismo della pool. Se il prezzo torna nel range, la liquidità può tornare attiva, salvo altre condizioni del protocollo.

Che cosa sono i tick

I tick sono livelli discreti utilizzati dal protocollo per rappresentare diversi prezzi. Il fornitore non seleziona sempre un numero infinitamente preciso: sceglie normalmente un tick iniziale e un tick finale, che definiscono i confini della posizione.

La distanza minima tra i tick dipende dalla configurazione della pool. Alcuni pool permettono una scelta più dettagliata, mentre altri impongono intervalli più ampi. La granularità è spesso collegata alla commissione della pool o ad altri parametri tecnici.

Dal punto di vista pratico, è importante verificare tre elementi prima di confermare:

  • il prezzo corrente e l’unità di conto utilizzata dall’interfaccia;
  • il limite minimo e il limite massimo effettivi, non soltanto quelli arrotondati mostrati graficamente;
  • quale token sarà prevalentemente detenuto se il prezzo salirà o scenderà fino a uscire dalla fascia.

Un errore comune consiste nel leggere il grafico al contrario. Le interfacce possono mostrare la coppia in ordini diversi e il prezzo di un token espresso nell’altro. Prima della firma è quindi opportuno controllare la descrizione della posizione e confrontare il prezzo visualizzato con una fonte indipendente.

Commissioni, rendimento e costi reali

Le commissioni distribuite ai fornitori di liquidità derivano dagli swap eseguiti nella fascia in cui la posizione è attiva. Non sono garantite e non equivalgono automaticamente a un rendimento fisso. Dipendono dal volume degli scambi, dalla quota di liquidità presente nello stesso intervallo, dal tempo di permanenza nel range e dalle regole della pool.

Una posizione molto stretta può concentrare il capitale in una zona dove si verificano molti scambi. Tuttavia, può uscire dal range più facilmente. Una posizione più ampia può rimanere attiva per più tempo, ma può ricevere una quota inferiore delle commissioni per unità di capitale.

Per valutare il risultato effettivo bisogna distinguere almeno:

  • il valore dei token depositati;
  • le commissioni maturate e quelle effettivamente riscosse;
  • il costo di apertura, modifica, raccolta delle commissioni e chiusura;
  • eventuali costi di approvazione dei token e di rete;
  • la variazione di valore rispetto a una semplice detenzione degli stessi asset.

Il confronto con la detenzione passiva è spesso chiamato impermanent loss o divergenza di valore. Il nome può essere fuorviante: la perdita relativa può diventare di fatto permanente se la posizione viene chiusa quando il prezzo si trova in una situazione sfavorevole. Le commissioni possono compensare questa differenza, ma non la eliminano automaticamente.

Come aprire e gestire una posizione

La procedura concreta varia in base al DEX, alla rete e all’interfaccia, ma il percorso logico è simile.

  • Selezionare la rete corretta: verificare che wallet e applicazione siano collegati alla stessa blockchain e che la pool appartenga alla rete scelta.
  • Controllare la coppia: verificare gli indirizzi dei contratti dei token, soprattutto quando esistono copie o token con nomi simili.
  • Valutare il livello di commissione: pool con commissioni diverse hanno profili differenti di volume, volatilità e rischio.
  • Impostare il range: decidere i limiti senza confondere prezzo minimo, prezzo massimo e ordine dei token.
  • Controllare i depositi richiesti: a seconda del prezzo e del range, il protocollo può richiedere entrambi i token o soltanto uno.
  • Verificare le transazioni: leggere approvazioni, importi, contratto destinatario e rete prima di firmare.
  • Monitorare la posizione: controllare prezzo, stato del range, commissioni e composizione degli asset.

In alcuni sistemi la posizione è rappresentata da un NFT o da un identificativo specifico, invece che da un semplice token fungibile. Questo significa che bisogna conservare l’accesso al wallet e verificare che l’interfaccia utilizzata permetta di visualizzare e gestire correttamente quella posizione.

Modificare il range non è sempre un’operazione gratuita o istantanea. Spesso è necessario chiudere o ridurre la posizione, riscuotere le commissioni e aprirne una nuova. Ogni passaggio può comportare gas, slippage e conseguenze fiscali o contabili da valutare secondo la propria situazione.

Rischi tecnici e finanziari

La liquidità concentrata combina i rischi generali della DeFi con quelli specifici della gestione attiva del range.

  • Rischio dello smart contract: un bug, un exploit o una configurazione errata può compromettere i fondi depositati.
  • Rischio di prezzo: il mercato può uscire rapidamente dalla fascia scelta, lasciando la posizione esposta soprattutto a un singolo token.
  • Impermanent loss: la composizione della posizione può evolvere in modo diverso rispetto alla detenzione separata degli asset.
  • Rischio di token: un asset può perdere valore, subire problemi di liquidità o essere sospeso dalla negoziazione.
  • Rischio di oracoli e interfacce: dati errati o una schermata compromessa possono indurre a firmare operazioni non desiderate.
  • Rischio di gestione: modificare spesso il range può aumentare costi, errori operativi e decisioni impulsive.
  • Rischio di rete: congestione, commissioni elevate o transazioni fallite possono rendere difficile reagire a un movimento del prezzo.

È inoltre necessario distinguere la liquidità concentrata da un investimento passivo. Una posizione molto stretta richiede spesso monitoraggio e ribilanciamento, ma nessuna procedura garantisce che le commissioni coprano le perdite relative, i costi e il rischio assunto.

Checklist prima di fornire liquidità

Prima di depositare fondi, può essere utile rispondere in modo documentato a queste domande:

  • Quali sono gli indirizzi ufficiali del DEX e dei token?
  • La posizione è rappresentata da un token fungibile, da un NFT o da un altro identificativo?
  • Qual è il prezzo corrente e in quale unità viene espresso?
  • Quali sono i limiti reali del range e cosa accade fuori intervallo?
  • Come vengono calcolate, contabilizzate e riscosse le commissioni?
  • Quali operazioni richiedono una firma e quali autorizzazioni restano attive?
  • Quali sono i costi stimati di apertura, gestione e chiusura?
  • Esiste una procedura per ritirare la liquidità anche se l’interfaccia principale non funziona?

Per una prima prova è prudente comprendere il funzionamento con importi che non mettano in difficoltà il proprio bilancio, senza considerare il test come una garanzia di sicurezza futura. È importante non condividere mai seed phrase o chiavi private con siti, supporti tecnici o applicazioni che promettono di correggere la posizione.

La liquidità concentrata può rendere più efficiente l’impiego dei fondi in un DEX, ma trasferisce una parte della complessità dal protocollo all’utente. Capire range, tick, composizione degli asset e commissioni è il passaggio essenziale prima di valutare qualsiasi pool. Una posizione comprensibile e controllabile è più importante di un rendimento teorico mostrato dall’interfaccia.

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