Lunedì, 21 settembre 2026 Il magazine su crypto, economia e finanza Academy Strumenti Area riservata
Come funziona Ethereum

Come funzionano le commissioni su Ethereum: gas, base fee, tip e transazioni

Gas limit, base fee, priority fee e max fee non sono la stessa cosa. Ecco come si calcola il costo di una transazione Ethereum, perché può cambiare e come leggere correttamente le stime…

di Redazione · 15 ago 2026 · 7 letture
Come funzionano le commissioni su Ethereum: gas, base fee, tip e transazioni

Quando si invia una transazione su Ethereum, il costo visualizzato nel wallet può sembrare difficile da interpretare. Il saldo da pagare non dipende soltanto dal valore trasferito: anche un invio di pochi euro può richiedere una commissione significativa, mentre un’operazione complessa su uno smart contract può consumare molto più gas di un semplice trasferimento di ETH.

Per capire davvero quanto costa una transazione bisogna distinguere tre concetti: gas, cioè la quantità di lavoro computazionale necessaria; prezzo del gas, espresso normalmente in gwei; e commissione totale, ottenuta moltiplicando il gas effettivamente utilizzato per il prezzo applicato. Questa distinzione è utile anche per evitare errori quando un wallet propone una commissione elevata o quando una transazione rimane in attesa.

Che cos’è il gas su Ethereum

Il gas è l’unità con cui Ethereum misura le risorse necessarie per eseguire un’operazione nella Ethereum Virtual Machine, l’ambiente che interpreta le transazioni e il codice degli smart contract. Ogni istruzione richiede una determinata quantità di gas: modificare dati nella blockchain, trasferire token, creare un contratto o interagire con una dApp sono operazioni diverse e possono avere consumi differenti.

Un trasferimento semplice di ETH da un indirizzo a un altro richiede generalmente meno lavoro di una transazione che esegue più istruzioni in uno smart contract. Un trasferimento di token, per esempio, non è un semplice spostamento nativo: comporta l’esecuzione della funzione del contratto del token. Un’approvazione, uno swap o un deposito in un protocollo DeFi possono richiedere ulteriori operazioni.

Il gas non è quindi una percentuale dell’importo inviato. La commissione può essere simile sia quando si trasferisce una piccola quantità sia quando si trasferisce una quantità più grande, se le due transazioni eseguono lo stesso tipo di operazione e vengono incluse in condizioni di rete comparabili.

Da gas a commissione: la formula di base

La formula essenziale è:

commissione totale = gas utilizzato × prezzo effettivo del gas

Il risultato è espresso in ETH. Il gwei è un’unità più piccola: un gwei corrisponde a una frazione di ETH. I wallet mostrano spesso le commissioni in gwei perché il prezzo del gas, espresso direttamente in ETH, sarebbe poco leggibile.

È importante distinguere tra gas limit e gas effettivamente utilizzato. Il gas limit è il massimo che la transazione può consumare. Serve a impedire che un’esecuzione utilizzi risorse senza un limite. Se l’operazione termina correttamente usando meno gas del limite, la parte non utilizzata non viene normalmente addebitata come gas consumato.

Un gas limit troppo basso può causare un fallimento per esaurimento del gas. In quel caso la transazione può risultare revertita, ma il lavoro già eseguito non viene annullato dal punto di vista della commissione: il gas consumato fino al fallimento resta a carico dell’utente. Un gas limit molto alto, invece, non significa automaticamente pagare quella cifra intera, ma può rendere meno trasparente il controllo della transazione e, in alcuni casi, influenzare il saldo necessario per l’invio.

Base fee, priority fee e max fee

Per le transazioni moderne Ethereum utilizza un modello in cui il prezzo offerto dal wallet è composto da più elementi. La base fee è la componente stabilita dal protocollo in funzione dell’utilizzo della rete. Viene bruciata, cioè rimossa dalla circolazione, e non viene pagata direttamente al validatore.

La priority fee, chiamata anche tip, è l’incentivo destinato al validatore che include la transazione. Non è una garanzia assoluta di inclusione immediata, ma può incidere sull’ordine con cui le transazioni vengono selezionate, soprattutto quando c’è concorrenza per lo spazio disponibile.

Il wallet può inoltre indicare una max fee per gas. Questo è il prezzo massimo che l’utente accetta di pagare per ogni unità di gas. Non equivale necessariamente al prezzo finale applicato. In termini semplificati, il prezzo effettivo non può superare la somma della base fee e della priority fee e resta comunque entro il limite massimo impostato.

La differenza tra il limite massimo autorizzato e il prezzo effettivamente utilizzato non viene addebitata. Per questo il saldo finale può risultare inferiore alla stima massima mostrata prima della conferma. La max fee è quindi un tetto, non una commissione certa.

Le transazioni più vecchie o alcuni strumenti possono utilizzare un modello legacy basato su un unico gas price. In questo caso l’utente propone direttamente un prezzo per unità di gas, senza separare base fee e tip nella stessa forma visibile nei wallet moderni. Il concetto fondamentale non cambia: il costo dipende dal gas consumato e dal prezzo accettato dalla rete.

Perché le commissioni cambiano

La componente più variabile è il prezzo del gas. Ethereum ha una capacità di elaborazione limitata per blocco: quando molte persone e applicazioni vogliono utilizzare la rete nello stesso momento, le transazioni competono per lo spazio disponibile.

La base fee si adegua in modo automatico all’utilizzo dei blocchi. Quando la domanda aumenta, tende a salire; quando l’attività diminuisce, può ridursi gradualmente. La priority fee, invece, può dipendere dalle condizioni di mercato e dalle politiche del wallet o dell’applicazione utilizzata.

Il costo cambia anche in base al tipo di operazione. Un invio di ETH, un trasferimento di token, un’approvazione, uno swap e un’interazione con un contratto possono avere gas limit differenti. Il valore economico dell’operazione non determina da solo il costo: conta il lavoro che la rete deve eseguire.

Le commissioni possono inoltre differire tra Ethereum e le reti di secondo livello. Su una rollup, una transazione può avere una componente legata all’esecuzione sulla rete secondaria e una componente collegata alla pubblicazione dei dati su Ethereum. Le modalità di calcolo e le voci mostrate dal wallet possono quindi non essere identiche a quelle della rete principale.

Come leggere la stima del wallet

Prima di confermare una transazione è utile controllare separatamente alcuni elementi:

  • Rete utilizzata: verificare che si tratti della rete prevista, perché la commissione e l’asset necessario per pagarla possono cambiare tra Ethereum e altre reti compatibili.
  • Gas limit o gas stimato: indica la quantità massima o prevista di gas per l’operazione. Non è il costo espresso in ETH.
  • Prezzo del gas: mostra quanto viene offerto per ogni unità di gas, eventualmente separando base fee e priority fee.
  • Commissione stimata: è il costo previsto se la transazione viene eseguita secondo i parametri mostrati.
  • Totale da addebitare: comprende l’importo inviato più la commissione, se l’operazione trasferisce ETH.

La stima del wallet è un’indicazione, non una garanzia immutabile. Tra il momento della richiesta e quello dell’inclusione in un blocco, le condizioni della rete possono cambiare. Un wallet affidabile dovrebbe comunque mostrare un limite massimo e chiedere conferma prima della firma.

Se la transazione è un’interazione con uno smart contract, bisogna controllare anche l’azione richiesta. Una commissione ragionevole non rende sicura una transazione malevola: si può pagare poco gas e autorizzare comunque un contratto a utilizzare token o a compiere un’operazione indesiderata.

Transazioni in attesa, sostituzioni e fallimenti

Una transazione può restare in attesa quando la commissione proposta non è competitiva rispetto alle condizioni della rete, quando il wallet non è sincronizzato correttamente o quando esiste già una transazione precedente dello stesso indirizzo non ancora inclusa. Ethereum utilizza infatti un nonce progressivo: le transazioni dello stesso account devono rispettare un ordine.

Per sostituire una transazione pendente, alcuni wallet permettono di inviare una nuova transazione con lo stesso nonce e parametri di commissione più elevati. La procedura non crea automaticamente un doppio pagamento: la nuova transazione, se accettata, sostituisce quella precedente per quel nonce. Tuttavia bisogna verificare con attenzione lo stato sulla rete e non inviare ripetutamente operazioni senza capire quale transazione sia effettivamente pendente.

Una transazione revertita o fallita può comunque consumare gas. Il contratto può aver rifiutato l’operazione a causa di una condizione non rispettata, di una quantità minima non raggiunta, di un’autorizzazione insufficiente o di un errore nei parametri. Prima di riprovare è preferibile leggere il messaggio dell’errore e controllare i dettagli su un block explorer, invece di aumentare semplicemente la commissione.

Errori comuni da evitare

  • Confondere gas limit e costo totale: il primo è un limite di risorse, il secondo dipende dal gas realmente consumato e dal prezzo effettivo.
  • Pensare che una tip elevata garantisca la conferma: può aiutare l’ordine di inclusione, ma non corregge un errore dello smart contract né rende affidabile un indirizzo sbagliato.
  • Modificare manualmente i parametri senza capirli: un gas limit insufficiente può far fallire l’operazione, mentre una max fee molto alta può immobilizzare temporaneamente una somma maggiore del necessario.
  • Confondere la rete: inviare un asset o interagire con un contratto sulla rete sbagliata può creare problemi di recupero e non è una semplice questione di commissioni.
  • Ignorare il contratto chiamato: la schermata della commissione non spiega da sola quali autorizzazioni o trasferimenti verranno firmati.
  • Ritentare subito una transazione fallita: se la causa è un parametro errato, il nuovo tentativo può fallire di nuovo e generare un’altra commissione.

Un esempio pratico

Supponiamo che un wallet stimi un’operazione in 100.000 unità di gas. Se il prezzo effettivo applicato fosse 20 gwei, la commissione sarebbe il prodotto tra 100.000 e 20 gwei, convertito poi in ETH. Se l’operazione utilizza davvero 80.000 unità di gas e il prezzo effettivo resta quello, il costo finale sarà calcolato su 80.000, non sul limite iniziale di 100.000.

Se il wallet imposta una max fee superiore al prezzo effettivo necessario, la differenza non costituisce automaticamente un guadagno per il validatore e non viene necessariamente spesa. L’utente paga il gas consumato al prezzo effettivo, entro i limiti autorizzati. L’esempio è solo illustrativo: i valori reali dipendono dall’operazione e dalle condizioni della rete al momento dell’inclusione.

Capire le commissioni Ethereum significa quindi separare il lavoro computazionale, il prezzo per unità di gas e il limite massimo accettato. Questa lettura aiuta a interpretare meglio le stime del wallet, a distinguere un problema di costo da un problema di smart contract e a verificare ogni transazione con maggiore consapevolezza. La commissione è soltanto una parte dell’operazione: indirizzo, rete, contratto e autorizzazioni richiedono lo stesso livello di attenzione.

Articoli correlati

Iscriviti alla newsletter

Ricevi ogni settimana le notizie e le analisi più importanti su crypto e finanza.